Unconventional Employer Branding: AVANADE Italy into GMail.

Come raggiungere un numero elevato di job seekers con pochi euro

 

La pubblicità, da che mondo è mondo, è stata sempre pensata e utilizzata per l’attraction dei consumatori o di nuovi clienti se vogliamo. E nonostante da qualche anno a questa parte c’è chi ne mette in dubbio l’efficacia in termini di effettiva credibilità dei messaggi ( molte volte enfatici all’inverosimile e lontani dalla realtà) essa và però via via assumendo una grossa importanza come marketing tool in quello che è lo sforzo che le organizzazioni sono chiamate a fare per identificare, attrarre e fidelizzare collaboratori di valore.

Essa è in altri termini diventata via via indispensabile per la costruzione e la comunicazione di una avvincente e valida proposizione in termini di esperienza di lavoro da offrire a dipendenti interni e a potenziali nuovi collaboratori presenti sul MDL.

Non è più solo la divisione marketing e comunicazione a prendere decisioni sugli investimenti pubblicitari, adesso spetta anche a chi si occupa di recruitment dover non solo valutare e scegliere rispetto al proprio pubblico obiettivo di riferimento i canali più adatti per pubblicizzare il proprio employer brand. ma anche e soprattutto pro e contro degli strumenti di visibilità targetizzata più adatti per tale campagna.

Tra l’altro secondo la letteratura di management, gli effetti che la pubblicità può generare sui dipendenti possono essere positivi sul morale e sull’impegno di questi, in quanto essa riuscirebbe a comunicare in maniera efficace chi è, cosa fa una data organizzazizone, e cosa voglia dire lavorare per essa nonché valori che la caratterizzano e quello che realmente si richiede in termini di performance alle persone per soddisfare le esigenze della clientela.

L’utilizzo della pubblicità per le proprie strategie di employer branding a supporto delle campagne di recruiting presuppone, ovviamene, un approccio strutturato e ben congeniato che giustifichi i relativi costi eventualmente da sostenere:

Occorre cioè in generale per una campagna di employer branding in sequenza:

-          Definire l’obiettivo. se di employer brand awareness, se di mera immagine, se di promozione di particolari campagne di assunzioni.

-          Definire il target. Il pubblico obiettivo a cui si intende rivolgersi. Ingegneri, economisti, appassionati di marketing, commerciali…rispetto alle mosse strategiche aziendali operative di breve e medio periodo.

-          Scegliere il mezzo più adatto. Uno spot pubblicitario piuttosto che un banner di visibilità, piuttosto che una pagina di facebook linkata all’advertising. 

-          Realizzare il media plan. Stabilire l’intensità di pressione pubblicitaria e la distribuzione della campagna sulla base del budget disponibile, degli obiettivi di employer branding e dell’arena competitiva di riferimento. 

Ma ovviamente il sovraffollamento pubblicitario conduce sempre più le aziende alla ricerca di tutte le possibili soluzioni di comunicazione cosiddette Unconventional e da un lato per essere first mover raggiungendo job seeker mai raggiunti da nessuno migliorando l’ottenimento di proprie quote di mercato del lavoro e dall’altro per minimizzare i costi e maximizzare l’efficacia in termini di raggiungimento del proprio pubblico obiettivo di riferimento caratterizzante la campagna di employer brand advertising.

Tralasciando l’uso superato, desueto, scontato e di basso livello della fan page di face book per eventuali attività comunicazionali pubblicitarie dell’employer brand, si può ben prendere in considerazione l’utilizzo di qualcosa che riesce ad arrivare lì dove molti strumenti in arrivo, ovvero le inserzioni in GMail.

Il motivo di ciò è dovuto al fatto che quasi tutti i professional o chi è alla ricerca di un lavoro è iscritto a canali generalisti di ricerca del lavoro, di logica conseguenza per associazione e per parole chiave un azienda potrà fare esattamente ciò che ha fatto AVANADE in Italia, società di consulenza IT del gruppo ACCENTURE,  per pubblicizzare se stessa come luogo ideale dove lavorare e per rendere note posizioni aperte all’interno dell’organizzazione:

Utilizzando la mail di GMail per lavoro ad un certo punto mi sono imbattuto visivamente nella dicitura in cima al mio riquadro della casella di posta elettronica e qui sotto riportata:

La dicitura come si può vedere riporta la scritta AVANADE ITALY CAREERS e un link all’indirizzo delle carriere subito vicino.

Avanade ha cioè avuto la brillante e geniale di idea di sfruttare gli strumenti che Google e in modo particolare GMail mette a disposizione per insinuare pubblicità targettizzata promuovendo così la propria campagna di recruitment del momento.

Sì perché cliccando il link www.avanade-jobs.com/go.... si viene lanciati sulla pagine delle Carriere dove…

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dove appare a primo impatto un riferimento alle posizioni aperte in Avanade Italy ( quanto di più concreto) con la spiegazione di cosa è Avanade, cosa fa, cosa voglia dire lavorare per essa anche con l‘immagine in alto a destra di uno dei fattori che caratterizza la propria EVP (un ambiente internazionale, con gente dinamica e dall’approccio easy e smart quale e deve essere quello di chi lavora nell’IT( Employer Branding allo stato puro!)).  E subito sotto, il box interattivo con l’esplicitazione dell’elenco di tutte le posizioni aperte al momento in Avanade.

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 Tanto di cappello ad Avanade per aver concentrato al meglio le proprie risorse destinate al recruiting ed employer branding in questo modo innovativo, efficace ed efficiente.

-          Innovativo perché nessuno era ancora entrato in questo modo a pubblicizzare il proprio employer brand ed eventuali posizioni aperte in maniera così diretta all’interno di un canale come quello della posta elettronica.   

-          Efficace perché in questo modo si raggiungono milioni di utenti job seekers attivi e passivi con un solo link. Una Cosa che altri strumenti di visibilità o comunque legati alla comunicazione dell’employer brand ( vedi banner, company profile) non permettono in maniera facile e senza investimenti esigui. Per non parlare dell’alta probabilità di incrociare in questi spazi propri i destinatari delle posizioni riportate nel sito linkato in quanto riguardanti esperti e specialisti di IT che con ogni probablità avranno scelto GMail come provider della propria posta elettronica.

-          Efficiente perché questo tool è possibile sperimentarlo senza investire sfraceli. È a basso costo. È facile da gestire e non richiede grossi sforzi cognitivi.

Questo è l’esempio che le strategie di employer branding possono evolvere verso nuove soluzioni che permettono di rompere quello che è il trade off Value – Cost, paradigma tradizionale del marketing per il quale più investo, più ottengo valore. Al contrario qui con un mero strumento di advertising  si investe meno e si ottiene un valore superiore a quello che potrebbe dare qualsiasi altro strumento di recruiting (raggiungimento degli obiettivi in questo caso legati al ritorno in termini di candidature per le posizioni aperte e di employer brand awareness). This is Value Innovation!!!

 

Per informazioni sullo strumento di advertising per gli annunci all’interno delle caselle di posta elettronica GMail, si può visionare il programma Google ADsense in quanto ha la stessa logica del suddetto o ricercare in Google: Annunci in GMail.

 

Davide Scialpi’s post and article